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Salvare il posto di lavoro acquistando l’azienda in crisi: ecco i workers buy out

L'azienda rischia di chiudere schiacciata dalla crisi? Una via d'uscita c'è: è il workers buy out, l'acquisto dell'azienda da parte dei lavoratori che mettono in gioco risparmi e liquidazioni, accettando spesso una riduzione dello stipendio. Lo strumento è poco conosciuto in Italia ma negli ultimi due anni, complici le difficoltà di mercato in cui si sono trovate molte piccole imprese, le operazioni di wbo hanno subito un'accelerazione con numeri mai registrati in passato. La formula più frequente è quella della cooperativa tra lavoratori, con il sostegno dei fondi mutalistici delle centrali cooperative, in particolare Coopfond della Lega delle Cooperative che è il più attivo su questo fronte.

Ecco un piccolo vademecum.

Che cos’è un wbo
Un workers buy out è l’acquisto dell’azienda da parte dei lavoratori. È frequente negli Stati Uniti, meno in Italia. Di solito serve a risolvere problemi di ricambio generazionale nell’impresa. Quando il ciclo economico è negativo, aumentano i casi di wbo collegati alla liquidazione o al fallimento dell’azienda, come è accaduto negli ultimi due anni
La newco
I lavoratori costituiscono una nuova società e chiedono al curatore fallimentare o al liquidatore l’affitto o l’acquisto dell’azienda. Fondamentale è l’accordo sindacale tra i lavoratori, cosa non semplice quando il piano prevede tagli di organico
Il capitale di partenza
La via più rapida è la richiesta della mobilità che l’Inps in genere anticipa per 12 mesi. È la prima risorsa disponibile per capitalizzare la newco. L’impiego del tfr richiede tempi più lunghi perché occorre aspettare la decisione del tribunale. Spesso i lavoratori utilizzano anche i risparmi personali
L’intervento dei fondi
Fondi pensione o mutualistici (come Coopfond della Lega delle cooperative) possono acquisire quote di capitale (in genere di minoranza) o erogare finanziamenti se ritengono sostenibile e realizzabile il business plan. L’intervento è temporaneo. Uno scoglio spesso non facile da superare è l’accordo tra liquidatore, ex proprietà e creditori. Per Coopfond è necessario che la newco sia una cooperativa

  • giuseppe |

    Come darle torto? ci vuole coraggio, certo. Ma per superare i momenti difficili e realizzare qualcosa di buono per se e per gli altri il coraggio è un ingrediente indispensabile.

  • temporary manager finanziario |

    Ci vuole coraggio per fare una scelta del genere, ma quando non si ha nulla da perdere potrebbe essere una strada interessante in attesa di tempi migliori e di ricavi che ripaghino l’investimento.

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