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Il nuovo cda dell’Atm, Rota verso la presidenza. Cresce la “quota rosa”

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha scelto i cinque nomi per il cda di Atm. Bruno Rota, presentato dalla Cattolica, sembra destinato alla presidenza, ma questa nomina spetta al consiglio di amministrazione che potrà riunirsi formalmente solo dopo l'assemblea di giovedì prossimo.

 

Ecco i nuovi consiglieri dell'azienda di trasporto milanese.

Giulio Ballio (proposto da Politicnico di Milano), laureato in Ingegneria. Docente universitario negli atenei di Pavia e di Milano. E’ stato rettore del Politecnico di Milano dal 2002 al 2010.

Massimo Ferrari (proposto da Assoutenti Lombardia), laureato in Giurisprudenza. E’ Presidente dell’Associazione Utenti del Trasporto Pubblico (Utp), sodalizio indipendente del settore trasporto urbano e ferroviario aderente ad Assoutenti. Già componente del Direttivo di Italia Nostra e membro del Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti presso il Ministero delle Attività produttive.

Elisabetta Oliveri (proposta da Professional Women’s Association), laureata in Ingegneria. Già Direttore generale e poi amministratore delegato di Sirti Spa, società leader nel settore dei servizi per le reti di telecomunicazione e impianti per il trasporto pubblico locale.

Alessandra Perrazzelli (proposta dalla consigliera Maria Carmela Rozza), laureata in Giurisprudenza alle facoltà di Genova e New York. E’ responsabile dell’Ufficio Affari Internazionali di Intesa San Paolo Spa e Amministratore unico di Intesa San Paolo Eurodesk. E’ Presidente di Valore D, Associazione di grandi imprese nata per sostenere e accrescere la presenza femminile in posizioni di vertice all’interno delle aziende italiane.

Bruno Rota (proposto da Università Cattolica di Milano), laureato in Scienze Politiche. Ha avuto diverse esperienze dirigenziali in campo delle aziende pubbliche e private, tra cui Ministero del Tesoro, Iri, Alfa Romeo, Finlombarda, SME Spa, Finagra Spa e Autostrade Milano-Serravalle Spa.

Il comunicato del Comune, come era prevedibile, non dice nulla sul mandato del cda, ma la composizione del consiglio - Rota e la Oliveri hanno solide esperienze manageriali, gli altri meno – mantiene in piedi l'ipotesi di andare verso un modello di governance duale per nominare l'attuale d.g. ed ex presidente e a.d., Elio Catania, alla guida del comitato di gestione.

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