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I segnali positivi dell’economia e l’errore che Renzi deve evitare

Negli ultimi giorni si sono affastellati un po' di indicatori economici e di "buone notizie" che, tra la visita di Obama, l'Ucraina e i refrain sulla crisi, rischiano di passare inosservati. Ho provato a metterli in fila per cercare di capire qualcosa di più. Sono segnali che indicano al governo Renzi la strada da seguire per riportare il Paese sulla via della ripresa, come ha ricordato anche il governatore di Bankitalia, Visco, oggi a Roma. Sarà fondamentale non sprecare il vantaggio che questo governo ha rispetto ai precedenti, di trovarsi cioè alla guida del paese in un momento in cui il clima volge al bello.  Renzi e i suoi ministri dovranno evitare l’errore di lasciare irrisolti i nodi che frenano la nostra economia, dal debito alla pachidermica Pa. Dovrebbero invece approfittarne per realizzare riforme troppo spesso annunciate e mai portate a termine. Anche a questo “ci” serve l’Europa.

 

VENERDI 21 marzo

Fatturato e ordini dell'industria: torna la domanda interna.

A gennaio  il fatturato dell’industria è aumentato del 3,0%, gli ordini  del 4,8% in un anno. Ma la buona notizia è che ricomincia a crescere anche il mercato interno: +1,1% il fatturato e +1,7% gli ordini: percentuali non elettrizzanti ma che segnano un’inversione di tendenza dopo due anni di calo ininterrotto, a volte anche a doppia cifra.

 

MARTEDI’ 25

Commercio extra Ue tiene

I dati di febbraio, letti con attenzione, mostrano un aumento consistente delle importazioni soprattutto di prodotti intermedi (+6,9% nell’ultimo trimestre) , segno che l’industria nazionale sta ricominciando a lavorare per trasformarli in  prodotti finiti. Il dato complessivo dell’import mostra un aumento moderato (+1,7% mese su mese) che però è molto più consistente se si considera il dato al netto dell’energia, le cui importazioni sono crollate sia per l’inverno mite sia per l’effetto del calo dei prezzi. Se si esclude l’energia, le esportazioni sono cresciute del 2,1% su base annua e il dato diventa ancora più robusto se si tiene conto della forte frenata dell’export di oro verso la Svizzera (anche in questo caso pesano non solo i volumi ma anche i prezzi in calo).

MERCOLEDI 26

Diminuiscono le società protestate e i ritardi nei pagamenti

Nell’ultimo trimestre del 2013 le società protestate sono diminuite del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2012. Il dato conferma l’inversione di tendenza registrata già nel secondo trimestre (-2,1%) e si accompagna con la riduzione dei tempi medi dei pagamenti alle imprese, scesi da 23,2 a 20,4 giorni. In calo anche il valore dei mancati pagamenti. Il miglioramento  – va detto – riflette anche la selezione darwiniana  che durante la crisi ha portato alla scomparsa delle aziende più fragili. . Nel 2013 sono fallite 111mila imprese.

 

MERCOLEDì 26

Balzo di dieci punti della fiducia dei consumatori a marzo

Giudizi più sereni e attese di miglioramento del mercato del lavoro hanno portato ad un balzo della fiducia dei consumatori di 10,7 punti a marzo. L’indice si è riportato ai livelli di giugno 2011. Sono migliorati i giudizi sia sulla situazione economica del paese che quelli sulla situazione personale. L’aumento della fiducia riguarda tutte le aree del paese. Bisognerà vedere se questo clima migliore si rifletterà anche sui consumi che invece a gennaio (ultimo dato disponibile) erano praticamente fermi.

 

GIOVEDì 27

BTp: rendimenti ai minimi dal 2005 sul secondario

 Giovedì 27 il tasso del BTp decennale è sceso al 2,30%, cioè ai minimi dal 2005, e ancora più evidente è stato l’effetto sui titoli a 2, 3 e 5 anni, tutti ai minimi storici e quest’ultimo (1,95%) per la prima volta sotto la soglia del 2% nell’era dell’euro. LA conferma cdi quanto ha detto il governatore di Bankitalia: è tornata la fiducia dei mercati sull’Italia. Da metà febbraio lo spread con il Bund decennale è stabilmente sotto i 200 punti base.

 

GIOVEDì 27

Fiducia imprese risale ai livelli di settembre 2011

Quinto rialzo consecutivo della fiducia delle imprese a marzo. È la prima rilevazione dopo l’insediamento del governo Renzi. Siamo tornati ai livelli di settembre 2011, due anni e mezzo durante i quali sono cambiati tre governi. Ma il miglioramento non è omogeneo: migliora la fiducia delle imprese manifatturiere, diminuisce quella delle imprese del commercio e delle costruzioni.

 

GIOVEDI 27

Mercato dei mutui in ripresa

Nei primi due mesi del 2014 le banche hanno ricominciato a concedere mutui e a fare offerte commerciali. Un primo segnale di ritorno verso una certa vitalità del mercato immobiliare. Nomisma prevede un 2014 in ripresa per affitti e compravendite.

 

VENERDI 28

BTp: rendimento 5 anni scende all'1,88%, nuovo minimo storico  (RCO)

 Tassi in calo, anche ai minimi storici, per i BTp assegnati oggi in asta dal Tesoro. Centrate le previsioni degli operatori. Nel dettaglio, il BTp a 5 anni scadenza 01/05/2019 é stato assegnato per 3 miliardi a fronte di un rendimento lordo dell'1,88% che rappresenta il nuovo minimo storico su questa scadenza (-0,2
6 punti sull'asta precedente). A un soffio dal minimo storico il BTp decennale: la terza tranche del titolo scadenza 01/09/2024 é stata collocata al 3,29% (a 5 punti base dal 3,24% che resiste dal settembre del 2005). Buona la domanda che si é attestata a 4,668 miliardi. Bene anche il nuovo CcTeu: la prima tranche del titolo scadenza 15/11/2019 è stata collocata per 3,25 miliardi (domanda per 4,257 miliardi; con un rendimento in calo all'1,30%.