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I servizi segreti britannici hanno spiato le istituzioni Ue per due anni e mezzo

I servizi segreti britannici (GCHQ, Government Communications Headquarters) hanno intercettato e monitorato per due anni e mezzo le comunicazioni dei clienti di Belgacom, attraverso l’installazione di malware. Tra i clienti del principale operatore di tlc belga ci sono le istituzioni europee (Commissione, Parlamento e Consiglio) e la Nato. Alcuni malware non sono mai stati completamente rimossi, si legge in un ampio servizio che è stato pubblicato sul sito The Intercept. Alcune informazioni sarebbero state scambiate con la Nsa statunitense. La notizia è stata divulgata domenica da due quotidiani belgi, De Standaard e l’NRC Handelsblad, che hanno lavorato insieme a The Intercept su documenti forniti da Edward Snowden. “E’ la prima volta che emerge la prova di un ciber-attacco condotto da uno stato dell’Unione europea contro le infrastrutture strategiche di un altro stato” ha commentato Snowden. L’attività di spionaggio ha riguardato anche la controllata Bics di Belgacom che gestisce le comunicazioni e lo scambio di dati per circa 400 operatori mondiali. GCHQ non ha voluto commentare la notizia, sottolineando che “queste azioni sono necessarie, legali e appropriate”.

L’operazione è stata pianificata sin dal 2009 ma Belgacom ha cominciato a notare le prime anomalie nell’estate del 2012 e solo un anno dopo i tecnici belgi sono stati in grado di capire cos’era realmente successo. I metodi per effettuare l’hackeraggio sono stati discussi nella cosiddetta “Five Eyes” surveillance alliance, composta da Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda e Canada.

Come è facile immaginare, la notizia ha provocato molta apprensione tra i funzionari europei, che potevano sospettare di essere “spiati” dai servizi segreti ma probabilmente non si aspettavano che di ciò potesse essere responsabile uno degli stati membri. A queste condizioni diventa ancora più rilevante, oltre che di stringente attualità, porsi l’interrogativo sull’opportunità che il Regno Unito rimanga ancora a pieno titolo nell’Unione europea.

Ecco il link al sito di The Intercept:

OPERATION SOCIALIST

THE INSIDE STORY OF HOW BRITISH SPIES HACKED BELGIUM’S LARGEST TELCO