Riportato a livelli quasi ragionevoli lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e tedeschi, le differenze tra le due economie non sono azzerate. Ne restano molte altre, a cui la volatilità dei mercati finanziari è meno sensibile, ma che nel lungo periodo sono determinanti per la crescita. Una di queste è il livello di capitale umano, indice delle capacità di un Paese di svilupparsi in modo sostenibile. Tra gli indicatori del capitale umano c'è il livello di scolarizzazione. E il confronto con la Germania (ma non solo) dimostra che l'Italia «ha ampi margini di miglioramento», per usare le parole di Vittorio Grilli, il viceministro dell'Economia che nelle sue ultime uscite pubbliche ha snocciolato dati inediti dell'Ocse incrociandoli con i livelli di occupazione e disoccupazione e con la crescita del Pil.
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Commenti
yeoman75 10/apr/2012 23:56:40
Giuseppe 11/apr/2012 15:49:23
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