Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Delrio e Poletti nella Locride con chi non si arrende: “Contro la criminalità è guerra come ai tempi della Liberazione”

“Quella contro la criminalità organizzata, in Calabria come altrove, è una guerra vera. E noi siamo qui, assieme ai soci di Goel Bio, i nuovi partigiani, a rappresentare con loro l’esercito di liberazione dal giogo della ‘ndrangheta”. E’ l’impegno del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, a Monasterace – in provincia di Reggio Calabria – in occasione della Festa della Ripartenza promossa per la ripresa delle attività dell’azienda agricola “A Lanterna” vittima di un ennesimo attentato lo scorso mese di ottobre. “Come i partigiani ai tempi della Liberazione – ha aggiunto Delrio – a volte anche questi imprenditori, che combattono in prima linea contgro la criminalità organizzata, sentono di essere soli sulle montagne e pensano che il popolo stia da un’altra parte. Per questo noi dobbiamo fargli sentire in ogni occasione la nostra presenza. Siamo qui al loro fianco per portare la nostra amicizia e la nostra forza in una battaglia che è di tutti”. festa ripartenza Goel
Oltre a Delrio, hanno partecipato anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e il viceministro all’Interno, Filippo Bubbico. “Abbiamo dovuto gridare – ha detto Vincenzo Linarello, presidente del gruppo Goel Bio – perchè si capisse che è inaccettabile l’aggressione continua alle aziende agricole della nostra terra. Questa festa è di chi non si arrende e non vuole rinunciare a lavorare per lo sviluppo della sua terra”. Linarello, rivolgendosi ai rappresentanti del Governo, ha indicato come priorità azioni rivolte alla repressione, alla prevenzione e al lavoro. “Situazioni come queste – ha concluso Linarello – rappresentano un braccio di ferro tra la ‘ndrangheta e lo Stato. Se è così deve vincere lo Stato”. Nel corso della cerimonia il vescovo di Locri, monsignor Francesco Oliva, ha benedetto il nuovo trattore dell’azienda acquistato dopo che l’attentato di ottobre lo aveva distrutto assieme al capannone dell’azienda. Alla manifestazione, svoltasi sotto uno stretto cordone di forze dell’ordine, hanno partecipato decine di persone provenienti da tutta la Calabria, dalla Locride e anche da altre realtà del Paese, in particolare da Reggio Emilia.